9 possibili oggetti per una campagna e-mail

9 possibili oggetti per una campagna e-mail

L’oggetto di una newsletter è tanto importante quanto difficile da scrivere. Se proprio manca l’ispirazione, una di queste 9 tecniche potrebbe aiutarvi a crearne uno davvero efficace.

I n un articolo precedente, abbiamo fornito alcuni suggerimenti su come scegliere l’oggetto di una newsletter o di una e-mail promozionale.

Ma come scrivere un oggetto in grado di far colpo sui lettori e aumentare il tasso di apertura delle nostre e-mail?
Ci viene in aiuto CopyBlogger, che nell’articolo 9 Proven Headline Formulas That Sell Like Crazy, ci propone 9 spunti interessanti, 9 possibili “formule” per trovare sempre il titolo giusto.

1. Un oggetto semplice e diretto

La cosa più semplice è scrivere un oggetto senza fronzoli, senza troppi giri di parole, che va dritto al punto. E’ particolarmente indicato per promuovere offerte interessanti o per prodotti già conosciuti ai lettori.

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2. Un oggetto che propone un vantaggio evidente

Qual è il più grande vantaggio che stiamo offrendo ai nostri destinatari? Su quale caratteristica del prodotto o del servizio è meglio puntare? Una volta individuato il principale punto di forza, possiamo cercare di renderlo in un oggetto.

Esempi:
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3. Un oggetto “notizia”

Questa tecnica consiste nel rendere un oggetto, anche con finalità commerciali, come titolo di una notizia. Il trucco sta nello stuzzicare la curiosità dei lettori, far leva sul loro bisogno innato di conoscere.

Esempi:
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4. Un oggetto che dice “Come…”

Questo oggetto si fonda sulla capacità di chi scrive di rispondere a un bisogno o risolvere un problema. E quale modo migliore per farlo se non iniziando la frase con un “Come…”?

Esempi:
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5. Un oggetto che pone domande

Fare domande dirette ai lettori può creare maggiore coinvolgimento. L’importante è non scegliere le domande in modo casuale o soltanto perché ci piacciono: deve sempre emergere il principale vantaggio del nostro prodotto.

Esempi:
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6. Un oggetto “imperativo”

Questo oggetto dice al destinatario, in modo semplice e diretto, che cosa deve fare, che cosa vogliamo che lui faccia. Il metodo può funzionare se l’oggetto, oltre a dare un comando, è in grado anche di esprimere i vantaggi del nostro prodotto.

Esempi:
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7. Un oggetto che offre informazioni

E’ un oggetto che fornisce dritte, suggerimenti, informazioni utili al destinatario. Se sapremo cogliere i suoi interessi, stimolare la sua curiosità, l’apertura della e-mail è garantita.

Esempi:
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8. Un oggetto che fa leva sui testimonial

Forse meno usato rispetto agli altri, questo tipo di oggetto riporta i commenti positivi di un testimonial o di un cliente affezionato. Se usiamo questa tecnica, però, dobbiamo essere bravi nel trovare una citazione breve e incisiva, che possa essere visualizzata nella riga del subject.

Esempi:
“Su meet.it ho trovato l’amore della mia vita”
“Ogni mattina, in ufficio, leggo sempre NewsVip”

9. Un oggetto con qualcosa in più

Spesso, il linguaggio pubblicitario rischia di diventare ripetitivo e suonare come falso. Ma con un po’ di creatività, con un po’ di concretezza, possiamo dare un tocco diverso ai nostri oggetti, aggiungendo qualche “ingrediente” inatteso.

Esempi:
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Quando scriviamo l’oggetto della nostra e-mail, prendiamoci il tempo necessario e, se abbiamo tempo, testiamo oggetti diversi su diverse tipologie di destinatari.
L’oggetto, ricordiamolo, è il primo messaggio che vedono gli utenti, e una leva imprescindibile per emergere tra le e-mail dei nostri concorrenti.

Scritto da
Gianluca Riboni
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Gianluca Riboni

Pensatore e capo tribù NAZAV, personal trainer non convenzionale, ambasciatore dello yoga e della risata, scrittore e blogger incompreso. Scrivo quello che mi passa la testa, nella speranza di lasciare un segno su questo pianeta. Sempre in Arial 11.

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