Come si tracciano le aperture di una mail

Come si tracciano le aperture di una mail

Come si fa a sapere se qualcuno apre e legge una mail? Il metodo è semplice, ma non infallibile. Per tracciare le aperture, infatti, basta un pixel.

M i è capitato spesso, per lavoro, di fare della formazione sull’e-mail marketing ad alcune squadre di venditori. Che cosa ha suscitato la loro curiosità? Il fatto che si potessero tracciare e misurare le aperture di una e-mail. Per la serie, il Grande Fratello ci vede e ci osserva…

Con mia grande sorpresa, infatti, la domanda più frequente è stata: come facciamo a sapere se il destinatario apre una e-mail o no? Quale trucco c’è dietro?

Bisogna entrare un po’ nel tecnico, ma il mistero è presto svelato: per tracciare l’apertura di una e-mail, basta inserire in fondo al messaggio un’immagine nascosta, un pixel trasparente per la precisione, del tutto invisibile a chi riceve l’e-mail.
Quando il destinatario visualizza il messaggio sul proprio programma di posta o sulla propria webmail, l’immagine, prima di caricarsi, si collega a un sito esterno e mette in moto un programma che registra l’avvenuta apertura.

L’immagine viene cercata su un indirizzo esterno, ma invece del percorso di un’immagine reale, posso tranquillamente inserire il link di un sito che esegue un programma lato server, traccia l’apertura e infine restituisce l’immagine della dimensione di un pixel.

Come è facile immaginare, questo meccanismo non funziona se:

  • la mail inviata è in formato solo testo, in quanto il formato testuale non permette l’inserimento né di immagini né di codici HTML
  • il programma di posta del destinatario è impostato per bloccare la visualizzazione delle immagini, impedendo che il pixel trasparente venga caricato ed esegua il tracciamento

Se chi riceve la mail decide di non visualizzare le immagini presenti nella newsletter, non c’è modo di verificare l’avvenuta apertura. Per questo motivo, il numero di aperture registrate attraverso questo sistema non è mai preciso al cento per cento e il messaggio potrebbe essere letto da più persone di quante ne vengono registrate.

Di solito, dopo questa spiegazione, i commerciali fanno quasi tutti la stessa domanda: non c’è un altro modo più efficace per tracciare le aperture e ovviare al problema?

No, purtroppo non c’è. Se ci fosse, lo useremmo già.

Scritto da
Gianluca Riboni
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Gianluca Riboni

Pensatore e capo tribù NAZAV, personal trainer non convenzionale, ambasciatore dello yoga e della risata, scrittore e blogger incompreso. Scrivo quello che mi passa la testa, nella speranza di lasciare un segno su questo pianeta. Sempre in Arial 11.

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