Foto di modelle (virtuali) e dove trovarle


I robot ci porteranno via il lavoro, a quanto pare, e anche il mestiere di modello/a è destinato a estinguersi come un brontosauro. D’altronde, perché dovrei spendere millemila euro per casting, riprese e postproduzione, quando con l’intelligenza artificiale posso creare tutti i volti e i corpi che voglio senza avere per forza dei corrispettivi in carne e ossa?

Anzi, a ben vedere, le identità simulate al computer potrebbero sembrare addirittura più reali di certi personaggi patinati e photoshoppati che vediamo oggigiorno nelle pubblicità o sulle copertine delle riviste.

Quanto siamo lontani da questo scenario? Beh, non molto.

kreativ_teams_guest_gallery_920336726395d1957a9bb714761bb705Tempo fa mi sono imbattuto nell’applicazione Generative Photos, e ho ancora la pelle d’oca. Attraverso l’algoritmo sviluppato dalla società americana Rosebud AI, in pochi click è possibile generare fotografie personalizzate che immortalano modelli e modelle nelle pose e nei contesti più disparati. La particolarità, non certo indifferente, è che i volti originali delle foto vengono rimpiazzati da volti fake, cioè ricostruiti pixel dopo pixel dall’intelligenza artificiale.

In alcuni casi, il collage è grottesco; in altri, veramente difficile da smascherare.

Al momento in cui scrivo, il loro sito raccoglie oltre 25.000 fotografie che possono essere elaborate e scaricate liberamente, anche per scopi commerciali. Il piano gratuito prevede il download di otto foto una tantum. Per ognuna, è possibile scegliere anche l’etnia del volto in questione e, se decidiamo di passare ai servizi premium, possiamo appiccicare a questi modelli un viso differente, prendendolo da una nostra foto sul PC (non ho avuto modo di provare questa funzione, ma mi immagino i capolavori che ne verranno fuori).

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Dove andremo a finire?

Già me lo vedo il mio faccione spigoloso incastrato nel corpo di Chris Hemsworth (o di personaggi magari un po’ più equivoci) mentre gira allegramente di qua e di là per il web. Già me lo vedo come contendenti politici ed ex-fidanzati/e si potranno scatenare con una simile tecnologia tra le grinfie.

Anche se è “soltanto” un archivio di immagini pixelose, sicuramente utile per chi ha bisogno di foto a basso costo, direi che ci stiamo avventurando un po’ oltre. Al momento, credo e spero, la natura è ancora un passo avanti.

E non ha certo bisogno di Photoshop.

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Gianluca Riboni

Pensatore e capo tribù NAZAV, personal trainer non convenzionale, ambasciatore dello yoga e della risata, scrittore e blogger incompreso. Scrivo quello che mi passa la testa, nella speranza di lasciare un segno su questo pianeta. Sempre in Arial 11.

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