Non cadiamo nelle spam trap

Non cadiamo nelle spam trap

Le spam trap sono degli indirizzi trappola usati per identificare gli spammer. L’invio di e-mail a questi indirizzi è assolutamente da evitare.

V i siete mai chiesti come fanno gli spammer a raccogliere grandi volumi di indirizzi e-mail?
Uno dei modi possibili si definisce harvesting e consiste nell’utilizzare dei programmi, in gergo “extractor”, che scandagliano la rete alla ricerca delle e-mail pubblicate nei vari siti, per esempio tra i contatti aziendali o tra gli elenchi pubblici, sfruttando il fatto che sono facilmente individuabili dal simbolo della chiocciola.

Per contrastare questo fenomeno, i gestori dei sistemi di posta elettronica possono servirsi delle spam trap, delle trappole per lo spam, appunto.
Nello specifico, le spam trap sono degli indirizzi e-mail “civetta” che vengono inseriti in alcuni siti o portali, ma non sono visibili ai navigatori. Per questo, chi invia dei messaggi a questi indirizzi fittizi viene identificato e segnalato automaticamente come spammer, perché trattasi appunto di e-mail fittizie, create apposta per essere individuate esclusivamente dai programmi extractor.

Perché chi fa e-mail marketing dovrebbe preoccuparsi delle spam trap? E’ chiaro che inviare messaggi via e-mail a questi indirizzi può essere molto pericoloso e compromettere la consegna a lungo termine dei messaggi. E questo può capitare soprattutto quando trattiamo liste acquistate da terzi o comunque non nostre.

Per questo motivo, è meglio inviare campagne e-mail massive soltanto su liste di indirizzi di cui conosciamo la provenienza e di cui possiamo fidarci al cento per cento.

Detto questo, è sufficiente utilizzare liste proprie e affidabili per non cadere nelle spam trap?

Assolutamente no. Infatti, alcuni gestori dei servizi di posta possono decidere di convertire caselle e-mail abbandonate da molto tempo in spam trap. In questo secondo caso, è molto più facile cadere nella trappola, perché gli indirizzi in questione potrebbero essere stati raccolti in modo del tutto lecito.
In questo senso, una buona e sana abitudine è quella di tenere aggiornate le proprie mailing list, soprattutto se datate, ed eliminare gli indirizzi non più utilizzati o obsoleti.
Cancellare e-mail dalle proprie liste non è una scelta facile, ma va fatto, e non solo per evitare di “tenere in grembo”, senza saperlo, delle spam trap.

Ricordiamoci che la qualità di una lista, più che la quantità, è la base per un e-mail marketing davvero efficace.

Scritto da
Gianluca Riboni
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Gianluca Riboni

Pensatore e capo tribù NAZAV, personal trainer non convenzionale, ambasciatore dello yoga e della risata, scrittore e blogger incompreso. Scrivo quello che mi passa la testa, nella speranza di lasciare un segno su questo pianeta. Sempre in Arial 11.

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