La mucca viola: le P del marketing funzionano ancora?

La mucca viola: le P del marketing funzionano ancora?

Le tradizionali P del marketing, tra cui prezzo, prodotto, punto vendita funzionano ancora oggi? Seth Godin ci dice di no. Conta solo la P di Purple Cow, la mucca viola…

mucca_viola_smallL a risposta è no naturalmente. Le tradizionali “P” del marketing, vale a dire prezzo, prodotto, promozione, punto vendita, e tutte le altre introdotte di recente, non sono più determinanti nel mercato di oggi. Nessuna di queste.
Secondo Seth Godin, autore del libro “La mucca viola: farsi notare in un mondo tutto marrone”, c’è una sola leva del marketing in grado di garantire il successo di un prodotto. La P di Purple cow, la mucca viola appunto.

Ma cos’è la mucca viola? Perché una mucca, e perché viola?
Una mucca viola si fa notare, emerge dalle altre, fa parlare di sé
. La mucca viola è quindi qualcosa di straordinario, entusiasmante, inatteso, che rende un prodotto più attraente di altri, più contagioso di altri.
Ma la metafora non finisce qui: una volta creata una mucca viola, la si può mungere, la si può sfruttare per molto tempo, fino a quando un’altra mucca viola, un altro prodotto straordinario non emerge sul mercato.

E’ inutile quindi lavorare su prezzi, caratteristiche del prodotto, strategie di comunicazione, se prima non è si è trovata una mucca viola, cioè qualcosa di cui la gente desidera parlare e che la gente soprattutto desidera acquistare.

Attenzione però: creare un prodotto “straordinario”, ci avverte Seth Godin, non significa un prodotto ottimo, di qualità. Creare e lanciare un prodotto straordinario vuol dire realizzare qualcosa che nessun altro ha fatto finora, qualcosa di talmente incredibile che la gente è disposta a parlarne con gli amici, spargere la voce, alimentarne la diffusione.

Grandi e costose campagne pubblicitarie non bastano a promuovere un prodotto, se è il prodotto è banale. La gente al giorno d’oggi è talmente bombardata da messaggi, e la scelta di prodotti simili è talmente vasta, che il livello d’attenzione è basso, la voglia di cambiare abitudini è prossima allo zero.

Ecco che interviene la mucca viola: un’idea straordinaria, insita nella progettazione del prodotto, in grado di rompere gli schemi e di irrompere sul mercato.

Ce lo dimostrano casi di successo come Ikea, Apple, Google, Starbucks. E’ sbagliato lanciare sul mercato un prodotto e soltanto dopo lavorare sul marketing. Il marketing vero, ci dice Godin, deve partire prima, prima ancora che un prodotto sia progettato o anche solo ideato.

Una volta creato un prodotto potenzialmente straordinario, e per questo rischioso, sia chiaro, la comunicazione è importante, purché essa raggiunga un determinato target di destinatari, i cosiddetti “innovatori” e “adottatori precoci”.
Gli innovatori e gli adottatori preoci sono persone che
, per propria natura, amano provare le novità che vengono lanciate sul mercato e, se soddisfatte, tendono a convincere tutti gli altri, la “maggioranza”, ad adottarle e farle proprie.

Innovare, rischiare, percorrere strade nuove, corteggiare una nicchia di innovatori e non la massa, respingere tutto ciò che è banale: sono queste le azioni che, secondo Seth Godin, aumentano le probabilità di successo di un prodotto.
“ Non essere banale” e “La prudenza è rischiosa” sono gli slogan da seguire per chiunque si occupi di marketing.

Perché una mucca viola fa parlare di sé, una mucca marrone assolutamente no.

Per saperne di più:
Visita il sito ufficiale di Seth Godin
Leggi il blog di Seth Godin

Scritto da
Gianluca Riboni
Lascia un commento

Gianluca Riboni

Pensatore e capo tribù NAZAV, personal trainer non convenzionale, ambasciatore dello yoga e della risata, scrittore e blogger incompreso. Scrivo quello che mi passa la testa, nella speranza di lasciare un segno su questo pianeta. Sempre in Arial 11.

Newsletter

Web Far - Alla scoperta del selvaggio mondo di internet e della pubblicità online