Soldi? No, grazie

Soldi? No, grazie

II denaro, per come la vedo io, è un po’ come il sesso. Tutti lo desiderano, ma nessuno lo ammette. Altrimenti, ti diranno che non hai l’animo “puro”, per non usare altre espressioni un po’ più grezze. Va bene farlo (e questo vale sia per il denaro, sia per il sesso), ma con discrezione, mi raccomando.

I soldi, come qualcuno ci ha insegnato, sono lo sterco del diavolo. Proprio come il sesso, il denaro è una cosa un po’ sporchina che va trattata con moooolta cautela. Sarà pure necessaria e vitale, ma che resti nell’ombra, perché non si sa mai.

Di solito, chi cerca di accumulare ricchezze viene additato come avido e senza cuore. Chi ha troppi soldi in banca sicuramente ha fatto qualcosina di losco. Eppure, questi maledetti soldi fanno comodo a tutti. L’estate scorsa, quando bruciavano le foreste in Siberia, mi ricordo che Greenpeace chiese ai suoi follower di contribuire alla causa. Con dei soldi. Quando bisogna sostenere la ricerca contro malattie incurabili o aiutare le persone colpite da un terremoto, ci vengono chiesti dei soldi.

Se fanno così schifo, perché ci chiedono SEMPRE soldi? E se ce li chiedono in continuazione e da tutte le parti, perché dovrei vergognarmi se ne voglio guadagnare di più?

Ecco, pensi solo ai soldi…

Già, mi ricordo che, quando mi misi in testa di pubblicare il primo romanzo con le mie sole forze, qualcuno mi punzecchiò per il fatto che chiedessi soldi in cambio di una copia del libro. Scrivi per passione, no? Mica per arricchirti! Un artista che si lascia corrompere dai soldi è un artista venduto.

Qualcuno mi ha anche detto che dovrei scrivere di più, molto di più. Ma a nessuno viene in mente che, se ricevessi più soldi, ma moooolti più soldi, per quello che scrivo, forse potrei farlo diventare il mio mestiere a tempo pieno. Dedicarmi alla scrittura ogni singolo minuto della mia effimera esistenza. 😊

Insomma, abbiamo così tante convinzioni distorte sul denaro che abbiamo finito per dimenticarci quanto sia importante e di quante cose belle e costruttive possiamo farci con esso. La società moderna ci ha abituato a pensare che serva soltanto per acquistare auto di lusso e ville faraoniche, che tutto quello che guadagniamo vada speso per fini egoistici, appunto perché è nostro. Ma il denaro è soltanto un mezzo e siamo noi a decidere come utilizzarlo. I ricconi del pianeta come Bill Gates e Mark Zuckerberg, nonostante abbiano devoluto parte delle loro fortune per scopi filantropici, sicuramente non sono stati esenti da critiche. Lo hanno fatto per una questione di immagine o per non pagare le tasse, insorgerà qualcuno. Per loro è facile dare via i soldi così alla leggera, quando hanno le banconote che gli escono dalle orecchie, e poi? Chissà quali bassezze avranno mai perpetrato per arrivare dove sono!

Vero, per i soldi vengono commessi crimini orrendi, per i soldi non esitiamo a distruggere il pianeta. A pochi viene in mente, però, che con i soldi possiamo colonizzare Marte oppure finanziare lo sviluppo di fonti energetiche più sostenibili, per esempio. Grazie a loro possiamo costruire ospedali e scuole all’avanguardia, oppure dare del credito ai giovani imprenditori pieni di talento ma poveri di risorse. A livello personale, più soldi abbiamo, più possiamo investire nella nostra formazione professionale e umana. Più soldi abbiamo, più soldi possiamo dedicare a un’alimentazione sana o alle passioni che ci consumano fin nel midollo.

Insomma, più ne abbiamo a disposizione, più progetti potremo realizzare nella vita.

In sintesi, il denaro è una risorsa preziosa.

Ma se lo consideriamo come qualcosa di sporco o sconveniente, ci verrà difficile chiederlo. A livello inconscio, non faremo che respingerlo per poi doverlo inseguire con affanno. E se non riusciamo a liberarci dalla convinzione che, una volta ottenuto, lo dobbiamo sperperare ai quattro venti oppure tenerlo blindato in un bunker come Paperon de Paperoni, forse è meglio non averlo affatto.

I soldi possono essere veleno corrosivo o linfa vitale. Saperli gestire, saperli attirare, saperli dominare, è una sfida che possiamo e dobbiamo vincere. I soldi non sono un dio, i soldi non sono tutto, ce lo possiamo ripetere come un mantra, ma oggi, senza di loro, e dentro di noi lo sappiamo bene, andremmo ancora in giro con una clava in mano. E (probabilmente) faremmo anche più sesso. 😉

Scritto da
Gianluca Riboni
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1 commento
  • L’ultima frase mi è piaciuta e mi viene da pensare che forse così saremmo più felici. Però, per quanto riguarda lo scrivere, e io sono una di quelli che ti dice che dovresti farlo di mestiere, penso che potrebbe essere molto appagante fare qualcosa che ci piace ricavandone anche un guadagno. È forse la fatica più grande ma perché non provarci? Il tempo corre veloce, catturarne un po’ su un foglio bianco è forse la cosa più bella.

Gianluca Riboni

Pensatore e capo tribù NAZAV, personal trainer non convenzionale, ambasciatore dello yoga e della risata, scrittore e blogger incompreso. Scrivo quello che mi passa la testa, nella speranza di lasciare un segno su questo pianeta. Sempre in Arial 11.

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