La verità fa male, ma anche bene


Breve storia triste sul perché, talvolta, sapere tutto è meglio di non sapere niente.

 

Milly (nome di fantasia) è una ragazza carina e alla mano, eppure la sua vita sentimentale stenta a decollare. OGNI VOLTA, dopo i primi incontri e sbaciucchiamenti, lo spasimante di turno smette di farsi sentire oppure la scarica con le scuse più assurde. Milly inizia a pensare che non può essere solo sfortuna: ci dovrà pur essere una causa, qualcosa che non va.

Così, all’ennesimo “respingimento”, lei decide di reagire e richiamare uno dei desaparecidi, quasi aggredendolo.

 

Ok, non mi importa se non vuoi più vedermi. Ma mi devi dire una cosa. Dimmi soltanto: perché? Che cosa non va in me? Sono troppo assillante? Noiosa? È la mia voce, forse, lo so è parecchio sgraziata, ma non posso farci niente…

No, risponde lui. Nulla di tutto questo. È solo che non siamo fatti…

Taci, per favore. Non me la bevo. Voglio la VERITA’.

Davvero la vuoi sapere, perché… insomma, mi imbarazza un po’.

Dimmela e basta.

Ok, va bene. Il fatto è che… vedi… il tuo alito non è proprio gradevole…

Cosa? Mi prendi in giro? Solo per questo?

Non è che puzza e basta. È proprio MORTIFERO. Scusa se te lo dico, ma sembra davvero la tana di un roditore ormai putrefatto. Le prime volte pensavo che fosse soltanto un caso, insomma, ho provato a resistere… ma sono rimasto talmente nauseato da questa sensazione che… beh, ogni volta che ti vedevo, riprovavo questa nausea incontenibile…

Ma come ti permetti di dire certe cose, si arrabbia lei. Non ti hanno insegnato un po’ di educazione? Queste sono faccende private!

 

La schiettezza del ragazzo manda Milly su tutte le furie. Lei si sente offesa, ferita a morte laddove non pensava di essere così vulnerabile. Ma dopo qualche giorno, ha tempo di riflettere sulla cosa e decide di richiamarlo.

Scusami per come ti ho trattato, gli dice. Anzi, ti volevo ringraziare.

Ma per cosa?

Per essere stato sincero con me. Davvero, non ci avevo mai fatto caso. Nessuno me lo aveva mai detto PRIMA.

 

A seguito di questa rivelazione, Milly scopre di avere dei problemi gastrointestinali cronici e decide così di attuare qualche piccolo cambiamento nella propria vita. Smette di fumare. Inizia a evitare certi cibi e bevande che possano aggravare il suo problemino. E, naturalmente, tiene sempre una caramellina balsamica a portata di mano.
Grazie a questa nuova consapevolezza, finalmente ha la possibilità di tenere la situazione sempre sotto controllo. Ma se nessuno le avesse detto la verità, forse avrebbe continuato a stendere tutti i ragazzi che le capitavano a tiro con il suo alito da bucaniere alcolizzato.

Va bene. Questa storia raccapricciante me la sono inventata mentre aspettavo l’ennesimo treno in ritardo, ma penso che si possa adattare a moltissime altre situazioni e che abbia molto da insegnarci.

La verità, prima di tutto, ferisce. E di brutto.

La verità, molto spesso, è sconveniente, imbarazzante, si deve tacere. Perché qualcuno, per l’appunto, ci potrebbe restare male. Perché quel qualcuno potrebbe pensare che siamo dei maleducati e vogliamo soltanto attaccarlo o metterlo in cattiva luce.

La verità, ancora più spesso, è dura da mandare giù.

Ma senza la verità, dove pensiamo di andare? Procedere con il paraocchi, alla lunga, ci aiuterà a stare meglio? Ci aiuterà a cambiare?

La verità va scoperta. Se posso cambiare qualcosa, bene, inizio a lavorarci un po’ su. Ma se non la posso scalfire in alcun modo, va accettata per quello che è.

Qualcuno mi verrà a dire che la verità è relativa, complessa, ricca di sfaccettature. Ok, ma la verità c’è ed esiste. Questo cerchio qui sotto per me è blu, il mio gatto probabilmente lo vedrà grigio. Ma sta di fatto che per ME il cerchio è blu, e non viola, arancione o a pois. Se mi metto sul naso degli occhiali rossi, lo vedrò rosso, ma se dico che è verde, sto mentendo alla grande.

Pan_Blue_Circle

Anche se cerchiamo di offuscarla, alterarla o nasconderla come polvere sotto il tappeto, la verità continuerà a ESISTERE. Può essere la tua verità, o la mia verità, ma sempre di verità si tratta.

A volte, per quanto rappresenti un atto difficile, scomodo e anche molto doloroso, fare i conti con lei diventa un passaggio necessario. E chi decide di rivelarcela, anche se è antipatico o infrange qualche regola di bon ton, da detrattore potrebbe trasformarsi in un benefattore. E se troviamo la forza di alzare gli occhi e guardarla dritta in faccia, da nemica potrebbe diventare la nostra migliore alleata.

facebook-profile-picture

Gianluca Riboni

Pensatore e capo tribù NAZAV, personal trainer non convenzionale, ambasciatore dello yoga e della risata, scrittore e blogger incompreso. Scrivo quello che mi passa la testa, nella speranza di lasciare un segno su questo pianeta. Sempre in Arial 11.

Commenti (0)

Lascia un commento