Un uso corretto delle immagini nelle newsletter

Un uso corretto delle immagini nelle newsletter

Alcuni semplici regole per inserire le immagini nelle newsletter, limitando al minimo i problemi di visualizzazione e il rischio di far finire le e-mail nello spam.

L e immagini sono belle. Rendono una newsletter più accattivante, più gradevole da leggere, ma comportano anche degli svantaggi. E non di poco conto.

Le e-mail con immagini hanno un peso maggiore rispetto a quelle in formato testo, possono non visualizzarsi correttamente su alcuni programmi di posta, web-mail in primis, e hanno più probabilità di essere bloccate dai filtri antispam.

Per questo, quando si inseriscono delle immagini in una newsletter, è bene rispettare alcuni semplici accorgimenti.

Valutare l’effettiva utilità di una immagine

Prima di inserire un’immagine, dobbiamo porci queste domande: “l’immagine dà un valore aggiunto alla newsletter, è coerente con il contenuto o è solo un puro abbellimento?”, “l’immagine facilita la comprensione del lettore o rischia di essere una fonte di disturbo?”.
Se vogliamo mettere delle immagini tanto per “riempire” gli spazi, o solo perché ci piacciono, evitiamo di inserirle. Una grafica semplice e pulita sarà sicuramente più efficace.

Non inserire immagini troppo pesanti

Le immagini pesano e, soprattutto per le connessioni più lente, richiedono del tempo per essere scaricate. Per evitare di appesantire eccessivamente il messaggio, è buona regola scegliere con cura le immagini veramente importanti e utilizzare sempre un formato compresso per il web, in .gif o .jpg.

Evitare, se possibile, le immagini di sfondo

La visualizzazione è uno dei principali problemi nell’uso delle immagini. Molti programmi di posta bloccano le immagini e richiedono un’azione diretta da parte del destinatario per poter essere scaricate. Per questo motivo, le immagini di sfondo sono sconsigliate.
Se non vengono visualizzate correttamente, infatti, possono nascondere o rendere poco leggibili i testi della newsletter e, nel peggiore dei casi, compromettere il template grafico.

Esplicitare le dimensioni delle immagini

Nel codice HTML, è consigliabile dichiarare sempre le dimensioni fisse di ogni immagine, sia in altezza sia in larghezza. Anche in questo caso, qualora le immagini non vengano visualizzate, le dimensioni fisse evitano che l’immagine si “espanda” in larghezza e spacchi il template della newsletter.

Usare il testo alternativo, ma con parsimonia

Se le immagini non vengono caricate, è possibile inserire un testo alternativo, attraverso l’attributo ALT del codice HTML. In questo modo, il lettore può farsi un’idea approssimativa del contenuto prima di decidere se far visualizzare le immagini o meno.

In ogni caso, è bene non abusare di tale attributo, perché scrivere troppo potrebbe insospettire alcuni filtri antispam.

Non inserire, di norma, immagini come allegato

Includere le immagini come allegato, chiamate in gergo “embedded”, risolve il problema della visualizzazione, ma anche in questo caso è meglio procedere con cautela. Le immagini allegate aumentano il punteggio spam assegnato al nostro messaggio e, inoltre, non è carino inviare una e-mail con tanti allegati quante sono le immagini presenti nella newsletter.
Il ricorso alle immagini embedded dovrebbe essere limitato a casi particolari, e soltanto quando il mittente ci ha inserito tra i mittenti consentiti.
In tutti gli altri casi, è preferibile inserire le immagini con i percorsi assoluti.

Non includere parti testuali dentro le immagini

Si ricevono molte newsletter in cui buona parte del testo, se non tutto, fa parte integrante di un’immagine. Di solito lo si fa per velocizzare i tempi, o perché si vuole usare un font personalizzato, non riproducibile in HTML.
Così facendo, l’intero messaggio potrà non essere visto dal destinatario. Le alternative sono due: o si confida che il lettore scaricherà volontariamente le immagini per vedere cosa c’è scritto, oppure si fa in modo che i testi siano sempre ben visibili, anche quando le immagini vengono bloccate.

Dare un nome di senso compiuto alle immagini

Anche la scelta del nome che diamo alle immagini è importante. Il consiglio è di nominarle con testi di senso compiuto, che ne descrivono il contenuto.
Quindi, invece di chiamarle con sigle incomprensibili come 01.jpg o ATT149148.jpg, è preferibile ricorrere a nome del tipo logo.jpg, claim.gif o foto-profilo.jpg.

Un suggerimento finale: le newsletter, si sa, hanno vita molto breve rispetto a un sito web. Non sprechiamo troppo tempo e fatica in orpelli grafici o in dettagli superflui. Puntiamo all’essenziale. Diamo sostanza a quello che vogliamo dire. Le immagini sono belle, ma non sono tutto.

Scritto da
Gianluca Riboni
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Gianluca Riboni

Pensatore e capo tribù NAZAV, personal trainer non convenzionale, ambasciatore dello yoga e della risata, scrittore e blogger incompreso. Scrivo quello che mi passa la testa, nella speranza di lasciare un segno su questo pianeta. Sempre in Arial 11.

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