Una piccola raccolta di poesie che ho scritto in passato. Solo per nostalgici.
C'è una lacrima stanca,
che esita e s'illude.
C'è un viale umido,
disseminato di foglie morte.
C'è una foglia che vacilla.
C'è uno schermo buio, nero,
spesso come il vuoto.
C'è un no dilaniante
sbocciato dall'affetto.
C'è un sorriso falso, e stupido,
amaro come l'infinito.
C'è un amore distrutto,
e l'oblio mentre si sveglia.
C'è un passato pesante, vuoto,
mentre sorride beffardo.
C'è una poesia inutile
e un poeta inutile.
C'è una ragazza
che cammina malinconica,
e va per la sua strada.
6 ottobre 2002
L'aria greve, profumata di luce.
Il cielo crepitante di scintille.
La tua pelle come seta,
e una carezza insonne.
Eri nera come un sogno,
e ti invidiava la notte.
Bella come l'arcobaleno,
schiarivi la tempesta.
Ti assopivi nell'argento,
bella come il lago.
L'aria opaca, che geme.
Il cielo di fumo, che brucia.
Il tuo corpo era estasi,
e i miei occhi brillavano altrove.
Un solo pensiero, un solo viso,
soltanto tu, nel giorno e nel sonno.
E non aveva senso, il cielo.
E non avevano senso, i fuochi.
Ogni spiga rigogliosa nel cielo,
era un riflesso d'oro dei tuoi occhi.
Ogni lampo frusciante fra le fontane,
era una ferita d'amore per te.
Una stella cadente.
Un desiderio che tace.
E una carezza insonne,
che ancora non dorme.
Un abbraccio lontano
e un solo pensiero,
che ancora non dorme.
Un solo pensiero,
e una sola ferita.
Che dice ancora,
e ancora geme: ancora.
7 agosto 2002
Un velo riverso nel prato,
teatro di ciuffi danzanti,
fievole brezza nella notte,
un bacio e niente più.
Manti di stelle lontane,
taciti brividi assorti,
roseo canto dell'Amore,
un bacio e niente più.
Celle di vita laggiù,
esili strappi d'argento,
rigoglioso tremore,
un bacio e niente più.
Silenzio universale,
fiore supino nel verde,
coro di aurore,
un bacio e niente più.
Sonno universale,
ciglia anelanti,
vuoti che sussurrano,
un bacio e niente più.
Carezza morente,
occhi assopiti,
labbra aride,
un bacio e niente più.
10 Luglio 2000